Analisi DatiStipendio

RAL per genere in Italia: 1.300 calcoli rivelano un gap del 41%

Da pochi giorni il nostro calcolatore chiede (in modo facoltativo) il genere dell'utente. In meno di due settimane abbiamo già raccolto oltre 1.200 calcoli con questa informazione. Il quadro che emerge sulle RAL cercate è netto — e in linea con il divario Nord-Sud che avevamo misurato nelle regioni.

Nota metodologica: I dati coprono il periodo 10–20 maggio 2026 e riguardano 1.272 calcoli in cui l'utente ha indicato esplicitamente "Uomo" o "Donna" (esclusi "Preferisco non rispondere" e altre categorie con campioni troppo piccoli). Non sono un campione rappresentativo della popolazione italiana: riflettono chi usa il calcolatore, spesso in fase di valutazione di un'offerta o di un cambio lavoro. Il campo genere è facoltativo e auto-selezionato — circa l'87% degli utenti che lo compilano è uomo.

Il grafico: due mondi retributivi

RAL mediana cercata per genere in Italia - 1.272 calcoli su QuantoPrendo.io
RAL mediana e distribuzione per fascia — 1.272 calcoli con genere indicato (10–20 maggio 2026)

I numeri chiave

GenereCalcoliRAL medianaRAL mediaNetto/meseRAL ≥ €50K
Uomo1.104€45.000€50.200€2.20242,2%
Donna168€32.000€33.800€1.8266,5%
€45.000
RAL mediana — Uomo
€32.000
RAL mediana — Donna
+41%
€13.000 di differenza

In busta paga il divario si traduce in €376 al mese di netto mediano (€2.202 vs €1.826) — oltre €4.500 all'anno. La differenza non dipende da una "tassazione diversa per genere": aliquote e detrazioni sono le stesse. Chi ha RAL più basse finisce in scaglioni più leggeri — da qui la tassazione media apparente più bassa per le donne (24,3% vs 31,5%), che è effetto del reddito, non del sesso.

La distribuzione: metà delle donne sotto €35.000

Fascia RALUomoDonna
< €25.0004,6%11,9%
€25.000 – €35.00021,6%47,0%
€35.000 – €50.00031,5%34,5%
≥ €50.00042,2%6,5%

Il dato più eloquente: per gli uomini, oltre 4 calcoli su 10 riguardano RAL da €50.000 in su. Per le donne, sono meno di 7 su 100. Al contrario, quasi la metà delle donne (47%) cerca stipendi tra €25.000 e €35.000 — fascia dove si concentra solo il 22% degli uomini.

Le RAL più cercate raccontano la stessa storia: per le donne dominano €25.000 e €35.000(15 ricerche ciascuna). Per gli uomini il picco è più disperso — €30.000, €50.000 e €60.000 sono le più frequenti, segno di un interesse verso fasce più alte.

Il gap non sparisce guardando le regioni

Anche nelle regioni con più dati, il divario resta visibile. In Lombardia — dove abbiamo il campione più grande — la RAL mediana cercata è €52.000 per gli uomini e €33.500 per le donne (gap del 55%). Il netto mediano mensile: €2.498 vs €1.873.

RegioneRAL med. UomoRAL med. DonnaNetto/mese UomoNetto/mese Donna
Lombardia€52.000€33.500€2.498€1.873
Veneto€42.000€27.000€2.107€1.611
Emilia-Romagna€42.000€35.000€2.145€1.922
Lazio€44.000€31.570€2.157€2.008
Piemonte€42.000€28.000€2.145€1.687
Toscana€50.000€30.000€2.368€1.703

Tabella limitata alle regioni con almeno 5 calcoli per genere. Campioni piccoli: interpretare con cautela.

Cosa non dicono (e cosa sì) questi dati

Età simile, RAL molto diverse

Tra chi ha indicato l'età, la media è 35 anni (uomini) e 33 anni (donne). Il gap retributivo non si spiega con una differenza generazionale nel campione.

Lo stesso ordine di grandezza del divario Nord-Sud

Nel nostro articolo sulle regioni, il gap tra Lombardia e Molise era del 41%sulla RAL mediana. Qui, tra uomini e donne, il gap è identico: +41%(€45.000 vs €32.000). Due fenomeni diversi, stessa magnitudine nei dati del calcolatore.

Limiti da tenere presenti

Campione piccolo (168 donne), periodo brevissimo, selezione volontaria del genere, possibile bias di chi usa un calcolatore finanziario. Non sostituiscono i dati ISTAT sul divario retributivo strutturale — ma mostrano cosa chiedono, letteralmente, uomini e donne quando simulano uno stipendio.

Cosa ci dicono questi dati

  • €13.000 di gap nella RAL mediana tra uomini e donne che hanno indicato il genere (+41%)
  • €376/mese di differenza nel netto mediano (€4.500/anno)
  • 42% degli uomini simula RAL ≥ €50.000; solo il 6,5% delle donne
  • 47% delle donne si concentra nella fascia €25–35K (vs 22% degli uomini)
  • Il divario persiste nelle regioni — in Lombardia il gap supera il 50%

Continueremo ad aggiornare questa analisi man mano che si accumulano dati. Il campo genere resta facoltativo e serve solo a fini statistici aggregati — mai associato a identità personali.

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